mercoledì 27 giugno 2007

The show must go on! (Titolo scontato)



Anzitutto vi chiederete perché inserire un posto sul wrestling (sebbene la gravità dell’accaduto giustifichi in sé la decisione di commentare) in un blog interamente dedicato al cinema: forse perché John Cena è sugli schermi nel film “Presa Mortale”? Nossignori, tutto molto più semplice. Cinema = Finzione = Wrestling. Una proprietà transitiva nemmeno troppo spinta, nemmeno troppo campata per aria. Se non che aggiungerei, paragonare il cinema al wrestling sarebbe qualcosa di inaudito, perché per lo meno il grande schermo (ogni tanto) mantiene il suo sentimento, mentre il baraccone della WWquelcavolocheè non è altro che una pagliacciata obbrobriosa e mangiasoldi. Ammetto di avere seguito con passione il wrestling da piccolo: a parte che avrò avuto 10-15 anni, dunque le mie facoltà mentali non erano probabilmente al massimo dello sviluppo, e poi, credo, i personaggi di allora erano molto più pittoreschi, più caratterizzati. Adesso sembrano tanti lottatori di greco-romana (non tutti, ma gran parte), vestiti solo con un costumino: ridicoli in confronti agli Hulk Hogan, Big Boss Man, Ultimate Warrior, Andrè The Giant, Million Dollar Man, etc. etc. Altra particolarità: gi “eroi” di allora erano fisicamente più normali, dotati certamente ma senza le esagerazioni di adesso. Andrè The Giant ad esempio era gigante “di suo”, la natura lo aveva creato così, ed era un eccezione. Non dico che fosse un circo di nanetti, ma erano a mio avviso “fantocci” più vicini alla gente, anche nel senso fisico (e, ahinoi, medico) del termine.
Tutto questo per riallacciarmi al circo di oggi, dove Eddie Guerriero è morto un anno fa per overdose (o cose del genere), dove Chris Benoit uccide moglie e figlioletto e poi si impicca, dove Kane (anche lui passato sul grande schermo) da ragazzo per passare il tempo aveva dato fuoco alla casa del fratello (il Becchino). Mi domando dunque: perché se lo fa un qualsiasi pazzo là fuori finisce in carcere o, bene che gli vada, in galera tra insulti e spintoni, e se lo fa invece Chris Benoit tutti lo osannano come il “Campione” che se ne è andato. Potere del media, potere del baraccone. Che riconosce a prestazioni sportive (SIMULATE!!!) e fisici pettoruti (grazie ai farmaci e ad un briciolo di palestra) più importanza che alla vita di un bimbo di 7 anni. E allora osanniamo Benoit, il grande Campione che, poverino, ha avuto una crisi di nervi, sai com’è. Ne parlo l’altro giorno con un amico su Msn ed ecco l’altra illuminazione che salta fuori: chissà che gli è passato per la testa!!! Una forma di giustificazione dell’estremo gesto? No, la riprova che il Wrestling va fermato, e anche subito. Gente che quotidianamente (QUO-TI-DIA-NA-MEN-TE) prende giù porcherie per far girare il grande circo, necessariamente (FI-SIO-LO-GI-CA-MEN-TE) poi da fuori di testa: se non succede nel 100% dei casi, potrebbe accadere nel 50. E anche se fosse solo il 10% basterebbe a fermare tutto. Un anno fa Eddie Guerrero, questa criminale Chris Benoit, che io considero alla stregua di un criminale, l’anno prossimo a chi tocca? The show must go on, certo, ma almeno non toccatemi un bambino di 7 anni e una donna, che ha avuto la sola colpa (e disgrazia) di essere moglie di uno psicopatico…

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